Ci abbiamo messo un po’ più di tempo perché… meglio tardi che mai, dulcis in fundo, gli ultimi saranno i primi, last but not least, insomma perché la caratura del personaggio di cui vi parliamo oggi lo richiedeva e non potevamo mischiarlo agli altri. Per la rubrica conosciamoli un po’ meglio vi presentiamo finalmente l’ultimo tassello di questa fantastica famiglia e come in tutte le migliori famiglie l’ultima ad essere ringraziata, il cui lavoro è sempre quello meno riconosciuto, è lei: LA MAMMA. Lilli Basile, la madre superiora della Fortitudo. Deus ex machina di tutto ciò che accade nel mondo biancoblu e Direttore responsabile del nostro Fortitudo Magazine. Su wikipedia alla voce multitasking troverete sicuramente la sua foto. Scrittrice, lavoratrice, cuoca, moglie, mamma, presidentessa e istruttrice minibasket. Si, e’ riuscita anche a concludere il corso quest’anno e presto – lei dice – la vedremo attivamente in campo con i più piccoli della famiglia. Non si sa – diciamo noi – se è più una promessa o una minaccia. Si vocifera che abbia trovato una sosia perché obiettivamente è impossibile che riesca a fare tutto quello che fa. Se vi invita a casa sua però ricordatevi di mettervi i calzini migliori che avete. Il suo motto e’ datemi del gorgonzola e vi solleverò il mondo. Dolce, affabile, sempre disponibile, simpatica, ironica, instancabile e combattente. Come tutte le mamme, infatti, non ci pensa due volte a mostrare gli artigli quando i suoi piccoli cestisti o il loro futuro sono minacciati. Così, in attesa di scendere in campo è sempre in lotta per far valere i loro diritti ed ottenere le strutture necessarie da mettere loro a disposizione. Non a caso la sua frase cult è: “avrò pure appeso le scarpe al chiodo ma io ci metto sempre la faccia!” e al SummerCamp ce l’ha ampiamente dimostrato!
La sua giornata tipo. Sveglia alle 10:00 a.m. col profumo del caffè che pervade tutta la casa, il cinguettio degli uccellini appoggiati sul davanzale della finestra a rompere la quiete mattutina, un bagno caldo e rilassante, una passeggiata sul lungomare e un po’ di shopping prima del ricco pranzo preparato dal suo dolce maritino. Pomeriggio relax alla spa tra massaggi e trattamenti per la pelle. Pennichella e tutti pronti per la serata, cinema e movida chiudono la sua impegnativa giornata. Poi… il pianto di Davide e tutto diventa chiaro: era solo un “brutto” sogno!!!